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L’Ordine del Tempio dopo il XVIII secolo

Nel 1915 si costituisce un Segretariato Internazionale Templare per la conservazione della solidarietà e dei rapporti fra i Templari di tutto il mondo, con sede in Belgio e, cinque anni più tardi, si procede anche all’elezione di un Consiglio di Reggenza: il 1° ottobre 1933, a Louvain, visto il successo del rilancio templare, il Gran Priorato del Belgio decide la ricostituzione del Magistero dell’Ordine, a Bruxelles, e ne affida la reggenza a Théodore Covias. Dieci mesi dopo, l’8 agosto 1934, Emile-Isaac Vanderberg subentra a Covias come Reggente e Guardiano dell’Ordine, e si dedicando alla rivitalizzazione dei Priorati templari in Europa.

Nel novembre del 1942, durante l’occupazione tedesca del Belgio, per timore della repressione nazionalsocialista nei confronti delle associazioni tradizionali, iniziatiche e cavalleresche (quindi anche dei Templari), Vanderberg invia gli archivi del Tempio a  Porto, in Portogallo, paese neutrale, affidandoli al Conte Antonio Campelo Pinto de Sousa Fontes, Gran Priore del Portogallo. Terminato il conflitto, Vanderberg chiede inutilmente la restituzione degli Archivi a de Sousa Fontes che, invece, sostiene che la trasmissione degli Archivi è stata una vera e propria trasmissione di poteri. Alla morte accidentale di Vanderberg, de Sousa Fontes si autonomina Reggente creando dissapori all’interno dell’Ordine. Alcuni Priorati riconoscono la sua autorità ma molti altri, come facilmente prevedibile, la rifiutano. Questo evento, purtroppo, dà il via ad una parcellizzazione dei gruppi templari e alla situazione contemporanea che, tenta con difficoltà di ricomporre una unitarietà di intenti ed azioni all’interno della grande, ed internazionale, famiglia templare.

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