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Capitoli

Le decisioni importanti dei Cavalieri, prese dai Capitoli, ossia da decisioni comunitarie,  filtrate attraverso l’ascolto e l’accoglimento delle istanze emergenti e dal dialogo fraterno, tendevano alla perfezione dell’individuo, al miglioramento del tenore di vita e alla soluzione ottimale dei problemi in discussione.

Ai Capitoli di natura organizzativa corrispondevano anche  Capitoli formativi e  Capitoli di investitura.

I primi sono di ovvia comprensione, il Capitolo di investitura invece, richiede qualche notizia esplicativa.

L’investitura è la cerimonia solenne con la quale si diventa cavaliere secondo una linea ideale di continuità cavalleresca.

Dopo il congruo periodo di preparazione, il postulante ufficialmente riceve il titolo, il mantello, le insegne, perché possa distinguersi esteriormente dagli altri che, nell’Ordine, non hanno la stessa caratteristica.

Ma poiché all’aspetto esteriore deve corrispondere l’interno, al segno deve corrispondere il significato, un’apposita celebrazione che ripete quella dell’iniziazione agli ordini religiosi, viene solennemente celebrata con una speciale ritualità.

Le norme per la cerimonia d’investitura sono contenute nei libri liturgici della Chiesa Cattolica e nel Pontificale Romano.

La cerimonia d’investitura è preceduta dalla veglia d’armi: nell’incertezza dell’esito della battaglia, nell’incombente pericolo di vita, il Cavaliere si preparava con la preghiera, il digiuno e la meditazione ad affrontare le difficoltà che quotidianamente si incontravano.

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